Pratiche commerciali scorrette

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Sei un imprenditore e vuoi fare pubblicità ai tuoi prodotti o servizi senza porre in essere pratiche commerciali scorrette? Complimenti, sei un imprenditore attento!

Fare pubblicità ai tuoi prodotti o servizi, infatti, è la giusta strategia per far decollare il tuo business. Attenzione, però, a farla correttamente, senza ricorrere a pratiche commerciali scorrette, che potrebbero causarti problemi e danneggiare la tua attività.

Oggi vogliamo parlarti di pratiche commerciali scorrette e, parallelamente, di pubblicità “lecita”. Continua a leggere questo articolo per saperne di più. Noi di DirittodelWeb mettiamo a tua disposizione il nostro servizio di consulenza fiscale e legale online. Contattaci per saperne di più.

Pubblicità e regole

Come si evitano le pratiche commerciali scorrette? Facendo correttamente pubblicità ai tuoi prodotti o servizi. Rispetta le regole previste dal legislatore ed evita così sanzioni.

In concreto, a cosa fare attenzione quando fai pubblicità per non commettere azioni che integrano pratiche commerciali scorrette? Devi prestare attenzione a non ledere né i consumatori e i loro diritti, né i tuoi competitors. La pubblicità lecita, infatti, prevede il rispetto di alcune regole dettate per la tutela di questi soggetti. Vuoi conoscere il contenuto di queste regole ed evitare pratiche commerciali scorrette? Sei nel posto giusto, te lo spieghiamo noi in questo articolo!

Pubblicità e consumatori

La prima figura a cui fare attenzione quando fai pubblicità a un tuo prodotto o servizio è quella del consumatore. Abbiamo parlato più volte di questo soggetto, in particolare in occasione delle modifiche al Codice del Consumo per le vendite online, entrate in vigore nel 2022. Il consumatore è la parte debole del rapporto giuridico e gode di una tutela particolarmente forte da parte del legislatore italiano ed europeo.

Come si tutela il consumatore quando si fa pubblicità? Evitando di ingannarlo e di condizionarlo, lasciandolo libero di scegliere, senza che la sua volontà sia a causa tua viziata. Il Codice del Consumo detta regole particolari volte alla tutela dei consumatori e definisce le pratiche commerciali scorrette.

Partiamo con la definizione di “pratica commerciale”. Per pratiche commerciali si intendono tutti gli atti posti in essere da un imprenditore per promuovere i suoi prodotti o servizi, compresa la pubblicità.

Le pratiche commerciali si definiscono scorrette quando falsano o sono idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore medio. Le pratiche commerciali scorrette si distinguono in pratiche ingannevoli e pratiche aggressive. Con le pratiche ingannevoli si induce in errore il consumatore, spingendolo all’acquisto del bene o del servizio. Con le pratiche aggressive si agisce con molestie, coercizione o altre forme di indebito condizionamento ai danni del consumatore.

Vediamo insieme degli esempi di pratiche commerciali scorrette!

Pratiche commerciali scorrette: esempi

Il Codice del Consumo fornisce degli esempi di pratiche commerciali da considerare in ogni caso ingannevoli o aggressive. Per esempio, sono ingannevoli, e quindi illeciti, i comportamenti attraverso i quali si promette la vendita di un prodotto a un certo prezzo e poi non si accettano ordini. Oppure, è ugualmente ingannevole e quindi illecito il comportamento di chi dichiara, per indurre in errore sulla particolare convenienza dei prezzi praticati, di stare per cessare l’attività commerciale.

L’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato si occupa, tra le sue varie competenze, della tutela della concorrenza e del consumatore. Più volte è intervenuta per reprimere comportamenti inquadrabili come pratiche commerciali scorrette, ingannevoli o aggressive. 

Ma non è finita qui. Lo sai che devi fare attenzione a non danneggiare altre imprese tue competitors mediante la pubblicità dei tuoi prodotti o servizi? Continua a leggere per scoprire come fare correttamente pubblicità nei confronti di altre imprese!

Pubblicità e imprese competitors

Anche le imprese sono tutelate dalla pubblicità fatta da altre imprese. L’ingannevolezza della pubblicità è una caratteristica idonea ad arrecare pregiudizio ai competitors. Attenzione quindi alla pubblicità ingannevole, che induce in errore l’impresa alla quale è rivolta o è idonea a ledere un concorrente. In cosa si concretizzano i comportamenti ingannevoli? La pubblicità ingannevole può riguardare le caratteristiche dei beni o dei servizi, o il prezzo e le condizioni di fornitura.

È possibile farsi pubblicità mettendo a confronto i propri prodotti con quelli dei competitors? Parliamo della pubblicità comparativa. La pubblicità comparativa consiste nella promozione dei propri beni o servizi paragonandoli a quelli dei concorrenti. Se fatta in maniera oggettiva e non ingannevole, la pubblicità comparativa è lecita.

Se hai dubbi in merito a pratiche commerciali scorrette e a come fare correttamente pubblicità, rivolgiti a un avvocato. Contattaci. Noi di DirittodelWeb possiamo aiutarti ed evitarti sanzioni.

Conclusioni e consigli

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