Partita Iva per influencer

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Sei un influencer e vuoi conoscere come funziona la Partita Iva per svolgere la tua attività? Allora sei nel posto giusto! Oggi vogliamo parlarti di Partita Iva per influencer.

Noi di DirittodelWeb mettiamo a tua disposizione il nostro servizio di consulenza fiscale e legale online. Contattaci per saperne di più. 

Influencer senza Partita Iva

Se ti stai chiedendo se puoi svolgere la professione di influencer senza aprire la Partita Iva la risposta è no. Infatti, come abbiamo spiegato approfonditamente in un precedente articolo, bisogna aprire la Partita Iva tutte le volte in cui si svolge un’attività in forma abituale, continuativa e professionale. Non esiste, quindi, alcun limite economico al di sotto del quale è possibile operare senza la Partita Iva. Quello che conta, per ogni tipo di attività, sono le sue modalità di svolgimento. Quindi, soltanto le attività occasionali possono essere svolte senza l’apertura della Partita Iva.

Fatta questa premessa e chiarito che, in quest’articolo, ci stiamo riferendo all’attività professionale di influencer, come funziona la Partita Iva per influencer? Continua a leggere per scoprirlo!

Partita Iva in regime forfettario

Se devi aprire la Partita Iva per svolgere la professione di influencer e stai iniziando adesso la tua attività, potrebbe convenirti il regime forfettario. Tuttavia, non tutti possono accedere a questo regime agevolato.

Infatti, nel caso in cui tu sia un lavoratore dipendente e voglia affiancare al tuo lavoro subordinato l’apertura della Partita Iva, puoi accedere al regime forfettario solo se il tuo reddito annuo lordo dello scorso anno non supera i 30.000 euro. Inoltre, per aprire la Partita Iva in regime forfettario, non devi essere socio di una società che svolge la medesima attività che andresti a svolgere con la tua Partita Iva individuale. Chiaramente con quest’ultima previsione, il fisco mira a evitare possibili elusioni ed evasioni fiscali.

Il legislatore ha imposto dei limiti economici alla Partita Iva in regime forfettario, oggi meno stringenti. A partire dal 2023 sono stati modificati i requisiti della disciplina del regime forfettario. Oggi, puoi aprire una Partita Iva in regime forfettario se presumi di non superare gli 85.000 euro di fatturato annuo. Tieni presente che, scegliendo il forfettario nell’arco dell’anno solare, gli 85.000 euro saranno rapportati ai mesi restanti. Se superi gli 85.000 euro, ma non i 100.000 euro, passerai al regime ordinario l’anno successivo. Invece, in caso di superamento dei 100.000 euro, automaticamente passerai in regime ordinario.

Il regime forfettario è un regime fiscale molto vantaggioso. Quali imposte dovrai pagare se scegli il forfettario? Te lo spieghiamo noi!

Tassazione e forfettario

Se apri una Partita Iva per influencer in regime forfettario, ti sarà applicata un’unica imposta, nella misura del 5% o del 15%, sostitutiva di quelle ordinariamente previste.

L’imposta sostitutiva è ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività in presenza di determinati requisiti, tra cui il caso in cui si apre per la prima volta una Partita Iva.

La percentuale di imposte da pagare nel regime forfettario non è calcolata sul reale guadagno, cioè sul netto, ma su una percentuale stabilita a forfait dallo Stato.Tutte le imposte saranno calcolate sulla base di questa percentuale. Si tratta di una tassazione molto conveniente.  

IVA e forfettario

Parliamo adesso di IVA. Se opti per il forfettario, quando emetti fattura e ricevi un pagamento sarà esente da IVA. Se, invece, acquisti servizi da società estere, ti sarà emessa una fattura in reverse charge, cioè allo 0% di IVA. A questo punto, dovrai pagare manualmente l’IVA il mese successivo tramite un F24. Il discorso sull’IVA può risultare un po’ complesso. Contattaci per saperne di più e per confrontarti con uno dei nostri consulenti fiscali

INPS per influencer

Quando apri una Partita Iva, devi scegliere uno o più Codici Ateco che individuano il tipo di attività svolta. Inoltre, devi iscriverti a una Gestione INPS di riferimento.

Esistono due diverse Gestioni INPS, la Gestione Separata e la Gestione Artigiani e Commercianti. La prima gestione è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati, rivolto ai liberi professionisti senza cassa titolari di partita IVA e a quelli con albo o cassa che, contemporaneamente all’attività professionale, svolgono anche un’altra attività di lavoro coperta da contribuzione.

La seconda gestione, invece, è rivolta all’imprenditore commerciale, individuato nel titolare di un’impresa che operi nel settore del commercio, terziario e turismo e che, a prescindere dal numero dei dipendenti, sia organizzata prevalentemente con lavoro proprio ed eventualmente dei componenti la famiglia.

I costi delle due gestioni INPS sono molto diversi tra loro. Puoi farti un’idea di cosa stiamo parlando leggendo il nostro articolo dedicato alla scelta dell’INPS per i marketer.

In molti casi, è possibile adottare una pianificazione fiscale che ti farà conseguire un notevole risparmio economico dei contributi INPS. Rivolgiti a un commercialista esperto nei business online, che ti indicherà la strategia fiscale più adatta alle tue esigenze. Contattaci per ricevere una consulenza.

Partita Iva in regime ordinario

Nel caso in cui tu non possa accedere al regime forfettario, dovrai aprire una Partita Iva per influencer in regime ordinario. Chi opera in regime ordinario è tenuto al versamento dell’Irpef, un’imposta diretta, personale e progressiva. Questa imposta si applica al margine netto generato. L’importo su cui calcolare l’Irpef è pari alla differenza fra i ricavi e i costi (utile netto).

Pertanto, se hai fatturato 50.000 euro e hai sostenuto costi per 30.000 euro, saranno tassati unicamente i 20.000 euro di utile. A seconda dell’attività scelta, potrai dedurre più o meno costi. Contattaci per richiedere una consulenza specifica.  

Fatturazione elettronica

A partire da gennaio 2024 è stato introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica anche per chi opera in regime forfettario. Se apri la Partita Iva come influencer, quindi, dovrai emettere e ricevere le tue fatture elettronicamente.

Come fare per emettere le tue fatture elettroniche? Ci sono due opzioni.

Puoi usare il servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate “Fatture e Corrispettivi”, presente sul tuo cassetto fiscale.

In alternativa, puoi scegliere un software di fatturazione a pagamento, sostenendo un costomensile o annuale. Il software ti guiderà nel processo di emissione delle fatture. Inoltre, potrai beneficiare di una serie di servizi aggiuntivi, come il calcolo del fatturato, la gestione degli incassi, la predisposizione di preventivi e altri.

Noi di Diritto del Web  abbiamo stipulato, per i nostri clienti, una convenzione con una software house specializzata nell’offrire soluzioni informatiche alle imprese. Scegliendo questa soluzione, ci occuperemo direttamente noi di creare il tuo nome utente per accedere e utilizzare, in cloud o in remoto, il software di fatturazione.

Così tu potrai compilare le tue fatture e trasmetterle direttamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, avremo accesso alla tua piattaforma di fatturazione per supportarti in caso di necessità. Contattaci per conoscere i costi di questo servizio. 

Noi di DirittodelWeb mettiamo a tua disposizione il nostro servizio di consulenza fiscale e legale online. Contattaci per ricevere assistenza per l’emissione delle fatture elettroniche e per usufruire del nostro servizio di fatturazione elettronica.

Conclusioni e consigli

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

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