La Partiva Iva per network marketing

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Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di network marketing, o marketing multilivello

Ci stiamo riferendo a quel sistema di vendita diretta e indiretta di un servizio o un prodotto, che può essere svolto da venditori occasionali o professionali. 

Il trattamento fiscale del network marketing ha delle specifiche caratteristiche, che differiscono notevolmente da altre tipologie di attività. 

Se hai deciso di avviare un’attività di network marketing questo articolo fa al caso tuo. Continua a leggere per scoprire quali sono gli adempimenti fiscali necessari se vuoi fare del network marketing la tua professione. 

La legge prevede, infatti, l’obbligo dell’apertura della Partita Iva per chi svolge attività di network marketing in forma professionale.  

Noi di DirittodelWeb mettiamo a tua disposizione il nostro servizio di consulenza fiscale gratuita online se intendi aprire la Partita Iva per il tuo lavoro di network marketing. 

Network marketing: quando è legale?

Molte aziende serie hanno fatto del network marketing la base del loro successo. Questo sistema di vendita può rivelarsi, infatti, un’attività molto redditizia. A patto, però, che tu la svolga correttamente. La possibilità di ottenere ottimi guadagni deriva sia dalla capacità dell’incaricato di vendere il prodotto o servizio, che dalla possibilità di generare una rete di venditori di successo. 

Molti, però, storcono il naso quando sentono parlare di network marketing. Partiamo col dire che il network marketing non è una truffa, a meno che non sia uno stratagemma per nascondere le cosiddette vendite piramidali. 

Quando il network marketing nasconde le vendite piramidali 

Le vendite piramidali, a differenza del network marketing “lecito”, sono un modello economico di vendita truffaldino. In Italia e in altri paesi sono vietate, perché illegali.

Come puoi distingue il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è? 

Nelle vendite piramidali si promettono alle vittime forti guadagni a patto che reclutino nuovi investitori. Questi ultimi pagheranno i vecchi inserendosi nel sistema. 

Si guadagna diffondendo il messaggio a pagamento e ripetendo lo schema a macchia d’olio. Nello schema piramidale in pratica non si vende nulla, salvo l’ingresso nella catena. Ecco perché si tratta di un reato. 

Si sente spesso parlare di network marketing, soprattutto sui Social Media. A volte dietro il network marketing possono nascondersi delle truffe, quando si camuffano degli schemi piramidali. 

A cosa stare attenti quindi? 

Tieni presente che nel network marketing legale non ti verrà richiesta nessuna quota di ingresso per aderire al network. Inoltre, sarai messo a conoscenza di un piano marketing ben definito dal quale potrai prevedere le provvigioni raggiungibili. Nel caso di un sistema piramidale, invece, capita che si promettano alti guadagni nel breve termine, senza però un preciso riferimento a come questi verranno generati. 

Fatte queste premesse, analizziamo il trattamento fiscale previsto in caso di apertura della Partita Iva per attività di network marketing. 

Network marketing: serve la Partita Iva?

Se vuoi svolgere l’attività di Network Marketing devi aprire la Partita Iva? Dipende. Se sei un venditore occasionale non vige l’obbligo di apertura della Partita Iva. Al contrario, se svolgi la tua attività in forma professionale, dovrai aprire la Partita Iva. 

Ma come puoi capire se sei un venditore occasionale o abituale? Devi fare riferimento ai tuoi guadagni. 

La Legge n. 173/2005 definisce l’attività di porta a porta, da cui si ricava il trattamento giuridico e fiscale applicabile all’attività di network marketing. 

Secondo il dettato normativo, il venditore occasionale è colui che non supera i 5.000 euro di fatturato netto annuo. Tuttavia, bisogna aggiungere a questo importo la deduzione forfettaria del 22%. A conti fatti, il venditore occasionale, per essere considerato tale, non deve superare i 6.410,26 euro lordi annui. 

In questo caso, allora, puoi svolgere il tuo lavoro senza la necessità di aprire la Partita Iva. Continua a leggere questo articolo per scoprire quando devi aprire la Partita Iva per esercitare la tua attività di network marketing. 

Apertura della Partita Iva per network marketing 

In quale caso la legge prevede l’apertura della Partita Iva?

Se intendi svolgere in maniera professionale la tua attività, devi aprire la Partita Iva. Sei un venditore professionale se superi il fatturato annuo di 6.410,26 euro lordi. 

La Partita Iva per attività di network marketing prevede un trattamento fiscale specifico. Rivolgiti a un commercialista esperto nei business online, che saprà indicarti la giusta pianificazione fiscale per farti risparmiare denaro a vantaggio del tuo business. Per l’apertura della Partita Iva e per la gestione di tutte le pratiche che ti abbiamo descritto, puoi affidarti a noi di Diritto del Web.

Continua a leggere se vuoi conoscere informazioni sul regime impositivo previsto in caso di apertura della Partita Iva per attività di network marketing o marketing multilivello. 

Tassazione della Partita Iva per attività di network marketing 

Ti stai chiedendo come vengono tassati i redditi in caso di attività di network marketing? Rispondiamo a questa domanda partendo da una precisazione.

Se intendi svolgere la tua attività, in maniera professionale o occasionale, sarai comunque soggetto a tassazione sul reddito. 

Tassazione della Partita Iva per attività di network marketing occasionale

Come abbiamo già detto, se sei un venditore occasionale non dovrai aprire la Partita Iva.

Ti sarà applicata una ritenuta alla fonte del 23%, calcolata al netto della deduzione forfettaria e quindi sul 78%.

La ritenuta operata sul tuo compenso è a titolo di imposta, ex art. 25-bis comma 6 del DPR n. 600/73. Questo significa che non sarai tenuto a sommare eventuali altri redditi conseguiti nell’anno.

Uno dei vantaggi d’intraprendere questa attività è che non dovrai dichiarare il tuo reddito da networker nel modello Redditi Persone Fisiche se sei un occasionale.

A quale adempimento sarai soggetto come venditore occasionale?

L’unico documento che dovrai rilasciare all’azienda mandante è una ricevuta (non fiscale), che certifichi il compenso da riscuotere e sul quale subirai la ritenuta d’imposta.

Attenzione, c’è un caso in cui nonostante tu sia occasionale sarai obbligato a fare la dichiarazione dei redditi. Questo avverrà quando l’azienda mandante ha sede all’estero e quindi non può applicare la ritenuta.

Tassazione della Partita Iva per attività di network marketing professionale

Sei obbligato ad aprire la partita iva se superi i 5.000 euro netti (cioè 6.410,26 euro lordi considerando la deduzione forfettaria del 22%), perché venditore professionale.

Se sei un venditore professionale dotato di partita iva subirai, sulle provvigioni fatturate, una ritenuta a titolo di acconto.

A differenza del venditore occasionale, la ritenuta subita è a titolo di acconto. Sarai quindi obbligato a compilare la dichiarazione dei redditi ed eventualmente a versare l’eccedenza di imposta dovuta.

Infine, ti facciamo presente che dovrai emettere le tue fatture in formato elettronico.

Potrai soddisfare questo adempimento usando il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate “Fatture e Corrispettivi”, presente sul tuo cassetto fiscale. In alternativa, puoi dotarti di un software di fatturazione elettronica a pagamento, disponibile sul mercato.

Noi di Diritto del Web abbiamo stipulato una convenzione con una software house specializzata nell’offrire soluzioni informatiche alle imprese. Con questa soluzione ci occuperemo direttamente noi di creare il tuo utente per accedere e utilizzare, in cloud o in remoto, il software di fatturazione. Così potrai compilare le tue fatture e trasmetterle direttamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, avremo accesso alla tua piattaforma di fatturazione per supportarti in caso di necessità.

Regime previdenziale per attività di network marketing professionale 

Se svolgi l’attività di network marketing in forma professionale sei obbligato all’iscrizione alla gestione separata INPS.

Nel tuo caso, l’iscrizione a questa forma previdenziale prevede delle regole particolari. 

I contributi vengono versati in parte da te (1/3) e in parte dall’azienda (2/3). Quest’ultima tratterrà direttamente la quota dalle provvigioni e la verserà all’INPS.

Disciplina fiscale per attività di network marketing 

L’attività di network marketing prevede una particolare disciplina fiscale che ti preclude l’accesso al regime forfettario.

Sei preoccupato per i costi della Partita Iva?

Niente paura. Rivolgiti ad un commercialista esperto nei business online. Con un’attenta pianificazione fiscale potrai abbassare il carico impositivo a vantaggio del tuo business. 

Per l’apertura della Partita Iva e per la gestione di tutte le pratiche che ti abbiamo descritto, puoi affidarti a noi di Diritto del Web.

Apriamo e gestiamo Partite Iva per persone fisiche e società con specifico riguardo ai business online. Ti guideremo al meglio nella tua attività di network marketing costruendo per te la strategia vincente per il tuo business. 

Conclusioni e consigli per aprire la partita iva per attività di network marketing 

Hai dei dubbi? Scrivici nei commenti, ti risponderemo!

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