Cosa fare se hai venduto un prodotto difettoso

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Hai un e-commerce e hai venduto un prodotto difettoso? Niente paura, a tutto c’è rimedio. Ti spieghiamo noi cosa fare in caso di vendita di un prodotto difettoso.

Vuoi sapere come devi comportarti nei confronti del cliente che ha acquistato il prodotto viziato?

Ti segnaliamo subito che le regole sono diverse nel caso di B2B e B2C.

Continua a leggere questo articolo per sapere cosa fare se hai venduto un prodotto difettoso.

Noi di DirittodelWeb mettiamo a tua disposizione il nostro servizio di consulenza fiscale e legale online. 

Contattaci per saperne di più.

Prodotto difettoso e B2C

Se hai venduto un prodotto difettoso in una vendita B2C, il tuo cliente è un consumatore che ha acquistato il prodotto per scopo per lo più personale.

La legge considera il consumatore la parte debole del rapporto giuridico e quindi gli accorda una tutela molto forte e “speciale” rispetto a quella prevista nel codice civile. In questo caso, infatti, si applica il Codice del Consumo, che prevede la garanzia legale di conformità agli articoli 128 e ss.

Per legge sei responsabile nei confronti del consumatore di qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene e che si manifesta entro due anni da tale momento. Il consumatore può far valere il difetto di conformità di un prodotto nuovo entro ventisei mesi dalla consegna del bene.

Cosa spetta al consumatore?

Se il prodotto acquistato ha un difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità, o a una riduzione proporzionale del prezzo, o alla risoluzione del contratto, se però il difetto non è di lieve entità.

Per il ripristino della conformità del bene, il consumatore può chiederti, a sua scelta e senza l’addebito delle spese, la riparazione o la sostituzione del prodotto difettoso.

Tuttavia, tu puoi rifiutare di rendere conforme il bene se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o se i costi da sostenere sono sproporzionati. In questi casi puoi procedere alla riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto di vendita.   

Ricorda che eventuali garanzie convenzionali non possono sostituire né limitare quella legale di conformità e quindi i diritti riconosciuti al consumatore.

Vuoi sapere cosa fare se hai venduto un prodotto difettoso nell’ambito di una vendita B2B? Le regole sono infatti diverse. Continua a leggere questo articolo!

Prodotto difettoso e B2B

Hai venduto un prodotto difettoso nell’ambito di una vendita B2B? Se, quindi, il tuo cliente è un’azienda o un professionista in veste di imprenditore come devi comportarti?

Ti abbiamo anticipato che le regole sono diverse. In questo caso trovano applicazione gli articoli del codice civile in tema di compravendita.

Il codice civile, all’articolo 1476, prevede genericamente la garanzia del compratore dall’evizione e dai vizi della cosa. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

L’articolo 1490 del codice civile detta regole in tema di garanzia per i vizi della cosa venduta. In qualità di venditore, sei tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Inoltre non puoi accordarti con il compratore escludendo o limitando la garanzia, se in mala fede hai taciuto che il prodotto era difettoso.

Tuttavia, esistono dei casi di esclusione della garanzia. Se il tuo cliente conosceva i vizi al momento dell’acquisto, o se questi erano facilmente riconoscibili, la garanzia è esclusa.

Nei casi in cui si applica la garanzia, cosa devi accordare al tuo cliente business? Dipende dalla sua scelta. Se il prodotto è danneggiato o viziato, il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. Avrà sempre diritto alla risoluzione se il prodotto è perito a causa dei vizi. Se, invece, è perito per sua colpa o per caso fortuito, non potrà che chiedere la riduzione del prezzo.

In caso di risoluzione del contratto devi restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita. Il tuo cliente, invece, deve restituire la cosa, se questa non è perita in conseguenza dei vizi.

Per far valere la garanzia, il compratore deve denunciare i vizi al venditore entro otto giorni dalla loro scoperta, a meno che non sino stati stabiliti termini diversi. Come si può notare, i termini sono davvero stringenti. La denuncia non è necessaria se hai riconosciuto l’esistenza del vizio. L’azione del compratore si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna del prodotto difettoso.

Infine, ti ricordiamo che sei tenuto, in qualità di venditore, al risarcimento del danno, se non provi di avere ignorato senza colpa che il prodotto era difettoso o viziato. Allo stesso modo devi risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della cosa.

Contattaci se hai venduto un prodotto difettoso e ti indicheremo noi come rimediare nel rispetto della legge.

Conclusioni e consigli

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