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ADEMPIMENTI FISCALI E LEGALI PER VENDERE ONLINE

Vuoi aprire un e-commerce per vendere online con la tecnica del dropshipping o con un tuo brand?

Allora devi assolutamente leggere questo articolo per conoscere come operare nel pieno rispetto della normativa italiana.

Nel corso del tempo, nello svolgimento della nostra professione di avvocati e commercialisti specializzati in Business Online, ci siamo resi conto che in ambito di vendite online e in particolar modo quando si tratta di avviare un’attività in dropshipping, esiste molta confusione ed alcuni falsi miti.

 

Per tale ragione, la redazione di Diritto del Web ha riassunto per te i passaggi fondamentali da seguire per adempiere a tutti gli obblighi legali e fiscali al fine di essere in regola con la normativa italiana e poter vendere in dropshipping o private label.

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Indice

Per aprire un e-commerce per vendere online con la tecnica del dropshipping o con un tuo brand ed operare nel pieno rispetto della normativa italiana ci sono una serie di regole da rispettare.

Nel corso del tempo, nello svolgimento della nostra professione di avvocati e commercialisti specializzati in Business Online, ci siamo resi conto che in ambito di vendite online e in particolar modo quando si tratta di avviare un’attività in dropshipping, esiste molta confusione ed alcuni falsi miti.

Ma procediamo con ordine e andiamo a vedere tutti i passaggi fiscali e legali necessari per vendere online nel rispetto della legge.

ADEMPIMENTI FISCALI

In questa prima parte andremo a vedere tutti gli adempimenti fiscali e burocratici, non solo per farti operare nel pieno rispetto della normativa italiana, ma anche per metterti al corrente di tutti i costi necessari da tenere in conto per l’avvio della tua attività di vendita online (che sia attraverso amazon, eBay o con un tuo e-commerce in dropshipping o private label).

Vedremo cosa sono e come si sviluppano i passaggi per la creazione di una PEC, l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione alla Camera di Commercio ed al Registro delle Imprese, la funzione dell’INPS per finalità contributive, nonché le valutazioni utili per scegliere se aprire una società, una start-up o una ditta individuale.

Creazione Pec

Le PEC (Posta Elettronica Certificata) è una tipologia di posta elettronica che permette di dare valore legale equivalente ad una raccomandata con ricevuta di ritorno alle comunicazioni fatte per mezzo di questo strumento.

La creazione di una PEC, come vedremo meglio in seguito, è necessaria per l’iscrizione al Registro delle Imprese, obbligatoria per chi svolge attività commerciale online (amazon fba, dropshipping, private label).

Apertura Partita IVA

La Partita IVA è un codice attribuito a ciascun soggetto che svolge un’attività imprenditoriale, rilevante ai fini dell’emissione di fatture e del pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali.

La Partita IVA può essere individuale, se cominci da solo la tua attività di vendita su Amazon (Amazon FBA o FBM) o con un tuo e-commerce per vendere in dropshipping o private label, o attribuita alla società creata per regolamentare i rapporti tra te ed i tuoi soci.

Nel tuo caso, se vuoi avviare un’attività di vendita online da solo (che sia dropshipping, private label o Amazon FBA), dovrai aprire una particolare forma di Partita Iva Individuale, detta “Partita IVA per ditta individuale” con l’attribuzione di un particolare codice ATECO che vada a specificare il tipo di attività svolta o il settore in cui operi.

Se per la creazione di una PEC bastano pochi minuti e pochi euro, per l’apertura della Partita IVA e l’iscrizione presso la Camera di Commercio di riferimento è necessario attendere alcuni giorni per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche.

Infatti, per la vendita online tramite e-commerce in dropshipping o private label e sopratutto per l’iscrizione ad Amazon (sia per vendere tramite Amazon FBA che tramite Amazon FBM), la sola p.iva non basta, ma sono necessari anche ulteriori adempimenti quali l’iscrizione alla Camera di Commercio, la S.C.I.A., la scelta del codice ATECO, la REA, la comunicazione dell’avvio dell’attività e tutte le altre comunicazioni presso l’Agenzia delle Entrate.

Per tutti questi adempimenti, puoi affidarti a noi di Diritto del Web. Apriamo e gestiamo Partite IVA e la fiscalità solamente a chi svolge business online e sapremo guidarti al meglio nella tua attività lavorativa[1]*.

Ma quante spese concrete ci sono nel corso dell’anno per chi vende online con il regime forfetario?

Tali costi non variano, a prescindere che tu scelga di vendere attraverso il programma di Amazon FBA, Amazon FBM, eBay, tramite uno o più e-commerce in private label o dropshipping.

Grazie al regime forfettario il pagamento delle imposte è semplificato e molto chiaro, nel tuo caso specifico, di imprenditore on-line che vende prodotti tramite e-commerce, il costo è del 5% sul 40% del fatturato, al netto dei costi dell’INPS, che vedremo alla fine dell’articolo.

Facciamo un esempio pratico:

se nel corso dell’anno fiscale andrai a fatturare 10.000€ dovrai pagare il 5% non sull’intera somma, ma esclusivamente sul 40% dei 10.000€ fatturati, al netto dell’INPS.

Quindi, a fronte di un‘entrata totale di 10.000€ in un intero anno, a prescindere da quali saranno i tuoi guadagni netti, andrà preso il 40% (4.000€), andranno poi detratte le spese dell’INPS e sulla cifra restante pagherai il 5% di imposte.

A ciò dovrai aggiungere i costi del commercialista per la gestione della tua p.iva, nonché la tassa annuale da versarsi alla camera di commercio, che si aggira attorno ai 60€ annui.

DomandeFrequenti

Entro quanto deve essere fatta la richiesta per l’apertura della Partita Iva?

La richiesta per l’attribuzione della Partita Iva deve essere fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’esercizio dell’attività, ma attenzione perché la SCIA al comune va fatta dall’inizio dell’attività di vendita.

E’ vero che sotto i 5.000 € di fatturato la Partita Iva non è obbligatoria?

Purtroppo, nel momento in cui si svolge una qualsiasi attività in maniera continuativa e professionale la Partita Iva deve essere aperta a prescindere dal guadagno finale.

INPS

(Contributi previdenziali)

Nel caso in cui tu scelga di avviare una o più attività di vendita (che sia in Dropshipping, private label o tramite Amazon FBA o Amazon FBM), dovrai obbligatoriamente iscriverti alla “Gestione Separata Inps Commercianti” per il versamento dei relativi contributi previdenziali.

I Contributi INPS per chi fa attività di vendita sono calcolati in una cifra fissa che prescinde dal fatturato. Infatti, andranno pagati circa 320€ al mese, con rate trimestrali, a partire dalla data di iscrizione o, in caso di regime forfetario e richiesta di riduzione del 35%, circa 210€ al mese.

Inoltre, sulle cifre eccedenti il fatturato netto di circa 15.800€ (tale cifra per i forfetari si riferisce al 40% del fatturato totale), andranno pagati i contributi anche in una percentuale che si aggira attorno al 24% del fatturato netto (o per i forfetari che chiedono la riduzione, attorno al 21%).

DITTA INDIVIDUALE, SOCIETA’ E START UP

Nel caso in cui volessi avviare un’attività senza metterti in società con altre persone, l’apertura della p.Iva comporta anche la creazione di una Ditta Individuale.

Molti dei nostri clienti a questo punto ci chiedono chiarimenti circa le differenze che esistono tra una ditta individuale, le società di capitali quali s.p.a. ed s.r.l., nonché le start up.

Andiamo quindi a vedere le caratteristiche e differenze.

Cos’è una Ditta Individuale?

La ditta individuale è un’attività economica organizzata finalizzata alla produzione o allo scambio di merci e servizi. Per configurarsi come tale, pertanto, deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • deve svolgere attività di produzione o di scambio di prodotti/servizi;
  • dev’essere organizzata, ovvero prevedere la gestione e il coordinamento di beni e risorse;
  • dev’essere abituale e prevalente (pertanto, sono escluse quelle prestazioni isolate nel tempo).

A loro volta, le attività che prendono la forma di una ditta individuale si dividono in due categorie:

  • attività da commerciante (es. venditori porta a porta, e-commerce, vendita all’ingrosso o al dettaglio);
  • attività da artigiano (es. pasticceri, tatuatori, idraulici, falegnami, elettricisti e via di seguito).

Apertura di Start up o società

 

Per le società e gli enti commerciali, la Partita IVA coincide con il codice fiscale.

 

Prima di passare ad illustrare i casi in cui la scelta migliore potrebbe essere l’apertura di una società o una start up, ci teniamo a fare chiarezza su quella che viene chiamata Ditta Individuale: nel caso in cui tu voglia svolgere attività imprenditoriale da solo dovrai comunque creare una c.d. Ditta Individuale. In realtà tale tipo di figura giuridica non può essere equiparata, nella pratica ad una vera e propria società, poiché con tale figura non ci sarà una perfetta divisione tra il tuo patrimonio ed il patrimonio della Ditta. Questo se da un lato può risultare uno svantaggio, dall’altro lato, soprattutto all’inizio della tua attività, ti farà risparmiare i costi di creazione e avvio di una società di capitali.

Nella quasi totalità dei casi il momento in cui si decide di creare una vera e propria società coincide con l’inizio dell’attività imprenditoriale tra più persone e la conseguente esigenza di regolamentare i rapporti interni tra i soci oppure con una prima crescita significativa del proprio business.

Per tale ragione, nella maggior parte dei casi la società che si andrà a costituire sarà una Srls (società a responsabilità limitata semplificata), avendo bassissimi costi di apertura, ma consentendo una prima iniziale strutturazione in senso professionale del tuo business.

Invero, nel caso in cui l’idea di business fosse accompagnata da aspetti innovativi e particolari, da valutarsi caso per caso congiuntamente ad un professionista, potrebbe avere senso iscrivere la propria società nel registro delle Start-Up innovative, così da poter avere un vantaggioso regime fiscale e poter accedere a particolari tipi di finanziamento, nonché alla raccolta di capitale tramite il Crowdfunding.

ADEMPIMENTI LEGALI

Entrando nel dettaglio e spostandoci sugli aspetti legali necessari alla costruzione del tuo e-commerce, dovrai anche adempiere a tutti quegli obblighi predisposti a livello nazionale ed europeo per la tutela dei tuoi acquirenti.

Nello specifico ciò di cui avrai bisogno per il tuo e-commerce sarà la predisposizione di:

Termini e Condizioni

I Termini e Condizioni delineano i diritti e doveri in capo all’acquirente e al venditore, tutelando il consumatore/acquirente ed il venditore.

Tale documento è un vero e proprio contratto (c.d. point and click) che va fatto sottoscrivere agli acquirenti del tuo e-commerce barrando una casella appositamente predisposta.

I Termini e Condizioni contengono dei punti essenziali che vanno specificatamente predisposti a seconda dei prodotti che venderai su ogni singolo e-commerce.

Prima di passare ad elencare i punti essenziali di qualsiasi contratto di Termini e Condizioni, va sottolineato come ogni e-commerce ha le sue peculiarità e che, in conseguenza, non è possibile copiare i Termini e Condizioni da altri siti.

Ecco i passaggi essenziali:

  • Gli estremi della tua ditta individuale o società;
  • I recapiti per poter contattare i responsabili del servizio clienti;
  • I metodi di pagamento e spedizione;
  • I termini delle garanzie offerte sui prodotti;
  • I casi in cui sarà possibile recedere dal contratto per l’acquirente.

Privacy e Cookie Policy

Per tutti i cittadini residenti in Europa si applica la normativa predisposta nel Regolamento c.d. GDPR, indipendentemente dal luogo in cui il tuo e-commerce andrà a vendere.

In particolare, per chi ha un proprio e-commerce in dropshipping o private label, tale documento è essenziale onde evitare la comminazioni di ingenti sanzioni, causate dal fatto che i dati personali dei tuoi acquirenti saranno inviati, in molti casi, in Cina.

La Privacy e Cookie Policy sono dei documenti che vanno ad informare in maniera chiara e sintetica gli utenti del tuo sito, anche se non acquirenti, di tutte le modalità in cui i loro dati personali potrebbero essere trattati.

Tali documenti sono ancora più importanti per gli e-commerce nel momento in cui tramite appositi strumenti di profilazione, quali google Analytics o il pixel di Facebook si vadano ad raccogliere i dati degli utenti per riproporre i propri prodotti con campagne pubblicitarie apposite.

Conclusioni

L’attuazione di tutti questi adempimenti ti garantirà la possibilità di avviare il tuo business in totale tranquillità.

Ci rendiamo conto che in molti casi affrontare tutte queste incombenze può essere demoralizzante, proprio per tale ragione puoi contattarci in qualsiasi momento per una consulenza gratuita al fine di conoscere nel dettaglio tutti i passaggi più incombenti ed i costi da affrontare per operare nel totale rispetto della normativa italiana.

[1]*(i professionisti di Diritto del Web, sono specializzati in servizi legali e fiscali dedicati a chi fa business online. Offriamo tali servizi e la successiva gestione della tua posizione fiscalescrivi qui per maggiori info).

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Nel corso del tempo, nello svolgimento della nostra professione di avvocati e commercialisti specializzati in Business Online, ci siamo resi conto che in ambito di vendite online e in particolar modo quando si tratta di avviare un’attività in dropshipping, esiste molta confusione ed alcuni falsi miti.

Per tale ragione, la redazione di Diritto del Web ha riassunto per te i passaggi fondamentali da seguire per adempiere a tutti gli obblighi legali e fiscali al fine di essere in regola con la normativa italiana e poter vendere in dropshipping o private label.

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